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CONOSCERE
IL MASSELLO
Il massello è un prodotto di calcestruzzo
eseguito in monostrato o pluristrato, caratterizzato da basso rapporto tra lati
e spessore (entro poche unità), amovibilità a mano e destinato a costituire
strato di rivestimento di pavimentazioni ad uso pedonale e/o veicolare.
Massello forato(*):
massello caratterizzato dalla presenza di uno o più fori passanti nel senso
dello spessore che permettono il percolamento dell’acqua e la crescita di
vegetazione.
(*) definizione NORMA UNI 9065
L’utilizzo
dei masselli autobloccanti in calcestruzzo è una soluzione ideale per la
pavimentazione di aree esterne per molteplici ragioni:
1.
piccola dimensione;
2.
durabilità;
3.
economicità riferita anche alla posa in opera ed alla manutenzione;
4.
carrabilità;
5.
diversità di forme e varietà dei colori;
6.
eco-compatibilità;
7.
antiscivolo;
8.
antisdrucciolevolezza;
9.
indeformabilità;
10.
antigelività.
Il
massello è un prodotto ecologico, in quanto:
1.
non contiene sostanze contaminanti;
2.
il sistema di posa è poco invasivo per l’ambiente;
3.
favorisce un miglior equilibrio idrico del terreno circostante, grazie
ai giunti che vengono intasati con sabbia creando una via di drenaggio per le
acque;
4.
il minor potere radiante dei masselli, rispetto ad
asfalto e calcestruzzo, migliora il microclima.
Le molteplici caratteristiche dunque
che contraddistinguono i masselli autobloccanti, li rendono idonei ad essere
impiegati in diverse aree d’intervento, conservando convenienza economica e
prestazionale, tra cui:
-
Grandi superfici: in particolare per aree di sosta di autoveicoli e di
mezzi pesanti, piazzali di stoccaggio merci, zone di deposito container,
banchine portuali. In tali utilizzi i masselli hanno dimostrato una maggiore
durabilità rispetto ad altri prodotti, come asfalto o pietra, ed inoltre grazie
alla permeabilità della superficie riducono l’impatto ambientale e presentano
un più gradevole aspetto estetico;
-
Aree urbane:
nella pavimentazione di strade o aree soggette a traffico, specie in ambito
urbano, i masselli presentano maggior durata e
minore necessità di manutenzione.
Inoltre
la possibilità di essere smontati e rimontati, si rivela una caratteristica
importante in ambito urbano a causa della necessità di estendere continuamente
la rete dei servizi (distribuzione acqua, gas, cablaggi informatici, ecc.);
Da
non sottovalutare è anche il minor riscaldamento che si ottiene da
pavimentazioni realizzate con i masselli rispetto a pavimentazioni con altri
materiali;
Ristrutturazioni: i masselli
autobloccanti si armonizzano bene con il patrimonio edilizio storico, in
quanto una grande varietà di masselli
vengono sottoposti aprocessi che ne
simulano “l’invecchiamento” naturale.
INDICAZIONI
GENERALI PER LA CORRETTA POSA DELLA PAVIMENTAZIONE
1)
Sottofondo ideale della pavimentazione in opera
Cordolo
(*):
sequenza di elementi perimetrali aventi la funzione di contenere la spinta dei
masselli che, sottoposti ad azioni, tendono a migrare.
Giunto
(*):
interspazio esistente tra masselli posati adiacenti.
Massello
(*):
prodotto di calcestruzzo eseguito in monostrato o pluristrato, caratterizzato
da basso rapporto tra lati e spessore (entro poche unità), movibilità a mano e
destinato a costituire strato di rivestimento di pavimentazioni ad uso pedonale
e/o veicolare.
Rivestimento
(*) (massello):
strato di finitura avente la funzione di conferire alla pavimentazione
determinate prestazioni meccaniche, chimiche, fisiche, di benessere e di
sicurezza.
Allettamento
di posa
(*) (sabbia): strato a spessore costante adeguatamente spianato
avente la funzione di ricevere gli elementi da rivestimento (masselli).
Geotessuto:
materiale formato da polimeri di sintesi in cui le fibre sono distribuite più o
meno in modo casuale.
I
geotessuti svolgono la funzione di separazione tra gli strati e di
distribuzione tra i carichi.
Strato
drenante
(*): strato avente la funzione di conferire alla pavimentazione
una determinata permeabilità ai liquidi ed ai vapori.
Massicciata
(**):
mono o pluristrato avente la funzione di trasmettere al suolo le sollecitazioni
meccaniche impresse dai carichi alla pavimentazione.
Suolo
(fondazione)
(**):
strato del terreno avente la funzione di resistere alle sollecitazioni impresse
dai carichi alla pavimentazione.
(*)
definizione NORMA UNI 9065
(**)
definizione NORMA UNI 7998
2)
Le fasi esecutive della posa in opera
La
realizzazione di una pavimentazione in masselli autobloccanti può essere
distinta nelle seguenti fasi esecutive:
-
Verifica del piano di finitura della massicciata:
consiste nell’accertare la rispondenza delle caratteristiche del terreno e la
sua compattazione in base ai carichi cui la pavimentazione sarà sottoposta,
rivolgendo particolare attenzione alla compattazione delle zone di sottofondo
in aderenza a chiusini, caditoie, scavi per tubazioni e simili.
E’
importante inoltre verificare i piani di posa che devono essere approntati a
meno di 3-
4
cm, oltre allo spessore del massello, dal piano pavimento finito, in quanto le
pendenze non devono mai in nessun caso essere ricavate variando lo strato di
allettamento dei masselli.
Inoltre
per evitare ristagni d’acqua e precoce ammaloramento della pavimentazione è
buona norma realizzare pavimentazioni la cui pendenza non deve mai essere
inferiore all’1%. Si raccomanda pertanto una pendenza minima dell’1,5%. Le
tolleranze dimensionali massime ammissibili per il piano di finitura del
sottofondo sono di +/-
15
mm.;
-
Verifica del contenimento laterale della pavimentazione:
la presenza di un contenimento laterale, in grado di opporsi alle tensioni
laterali dovute al traffico, è fondamentale per le pavimentazioni modulari. La
posa in opera dei cordoli, su fascia di allettamento in calcestruzzo, deve
avvenire prima della posa in opera della pavimentazione. Il calcestruzzo di
allettamento e/o rinfianco non deve ostacolare la successiva posa in opera
degli elementi terminali della pavimentazione. Lo spazio tra i singoli cordoli
contigui deve essere minimo e comunque tale da non permettere una eventuale
perdita di sabbia di allettamento (fig. 1);

-
Eventuale posa in opera di geotessuti (consigliata):
i geotessuti svolgono essenzialmente la funzione di distribuzione tra gli
strati e di distribuzione tra i carichi (fig. 2). Nella struttura delle
pavimentazioni autobloccanti trovano applicazione in due posizioni (fig. 3). Il
loro utilizzo è sempre tecnicamente consigliabile;
-
Stesura e staggiatura della sabbia di allettamento dei masselli:
la sabbia utilizzata in
tale fase deve essere di origine alluvionale o dalla frantumazione di rocce ad
elevata resistenza meccanica e non alterabili. Da evitare assolutamente i
granulati di rocce calcaree o comunque tenere. La posa in opera su malta
cementizia è sempre sconsigliata ed è assolutamente da evitare in caso di
traffico veicolare. La sabbia di allettamento compattata dovrà risultare
di spessore compreso tra 2,5 e
4,5 cm;
-
Posa in opera dei masselli
(*):
La
pavimentazione viene eseguita mediante la semplice posa per accostamento a
secco dei masselli su allettamento di sabbia. La posa dei masselli può essere
eseguita manualmente o a mezzo di macchine avente lo scopo di collocare ed
assiemare i masselli sul piano di allettamento secondo procedure o schemi di
posa prestabiliti. E’ buona norma ricordare che per carichi veicolari sono da
evitare schemi di posa a giunti non sfalsati, ma preferire uno schema a spina
di pesce che risulti in diagonale a 45° rispetto alla direzione principale di
marcia. La posa in opera deve essere condotta in modo tale da mantenere sempre
un “fronte aperto” per la posa dei
masselli successivi, onde evitare l’inserimento forzato (fig. 4).
Si consiglia, infine, di prelevare gli elementi in fase di posa, da
almeno tre bancali di confezionamento diversi al fine di esaltarne
correttamente ed uniformemente la naturale variabilità
cromatica.

-
Primo intasamento di giunti:
La sigillatura dei giunti è fondamentale per la buona riuscita della
pavimentazione. Infatti l’attrito determinato dalla sabbia nei giunti provoca
il fondamentale effetto dell’autobloccanza, cioè della capacità di
distribuzione del carico da un massello ai masselli vicini. Questa operazione
consiste nel procedere al pre-intasamento dei giunti con sabbia naturale fine
ed asciutta. La sabbia va stesa e distribuita in modo omogeneo su tutta la
superficie da vibrocompattare;
-
Vibrocompattazione della pavimentazione
(*):
tale operazione viene eseguita sul rivestimento (masselli) con idonea
macchina vibrocompattatrice. La vibrocompattazione ha lo scopo di allettare i
masselli nello strato di sabbia, garantendo inoltre un primo assestamento della
sabbia nei giunti. E’ buona norma effettuare almeno 3 passaggi in senso
trasversale, dal basso verso l’alto, per garantire uniformità di compattazione;
-
Sigillatura finale dei giunti (*):
al termine della vibrocompattazione si procede all’intasamento finale dei
giunti con ulteriore stesura di sabbia. Tale
operazione viene eseguita manualmente o con macchine. Per consentire un
migliore e più efficace intasamento dei giunti sotto carico di traffico, la
sabbia di intasamento deve essere lasciata sulla pavimentazione il più a lungo
possibile.
(*)
definizione NORMA UNI 9065
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